La costituzione di questa Associazione è frutto della passione per la ricerca storica di quegli avvenimenti complessi che hanno caratterizzato il difficile cammino dell'Italia e che coinvolgono la nostra città. Giorno dopo giorno, perdiamo una parte importante della nostra storia. Siamo, però, ancora in tempo per trascriverla e metterla a disposizione di tutti.


-LA NOSTRA MISSION--

Il tema di questo studio concerne l'importanza di conoscere il proprio retaggio, le proprie radici, il mondo, non solo fisico, geografico, ma soprattutto quello culturale, emotivo, storico, che dovrebbe far parte del nostro bagaglio formativo

È stato ben scritto che senza le radici del passato non si costruisce il futuro.

Tramandare la storia è la nostra finalità. Se l'associazione Eredi della Storia continua ad occuparsi della promozione culturale è per la sua dimensione educativa, perché una città che dimentica i suoi cittadini e la sua storia, è una città senza radici e senza anima.

L'attività culturale diventa allora il "principio generativo" di relazioni, stile di vita, comportamento, dialogo, partecipazione.

La costituzione di questa Associazione è frutto della passione per la ricerca storica, di quegli avvenimenti complessi che hanno caratterizzato il difficile cammino dell'Italia e che coinvolgono la nostra città.

L'obiettivo è l'impegno della Associazione Eredi della Storia e della fondazione ANMIG è di creare a Molfetta una sede permanente dove vengano raccolte testimonianze, reperti, documenti, fotografie, da mettere a disposizione della cittadinanza, tanto da dare le basi ad un museo che sia anche centro di ricerca e di studio con un percorso didattico. Il nostro scopo non è solo quello di riportare alla luce cimeli, documenti, ma è anche quello di promuovere convegni, mostre, dibattiti e altro possa riguardare e interessare non solo la nostra città, ma l'Italia intera. Presentare al pubblico tematiche a sfondo storico, riguardanti un arco temporale che va dall'Unita' d'Italia fino ai giorni nostri, ha un duplice risvolto: da un lato si offre la possibilità, a chi possiede vissuti personali inerenti, di poter rammemorare ciò che è stato e dall'altro si consente alle nuove generazioni di approcciarsi a spaccati di vita sociale (secondo le componenti politiche, belliche, lavorative, tradizionali ...) sconosciuti o parzialmente noti, desunti dalla lettura di pagine dei testi scolastici.


--LE NOSTRE ATTIVITA'--

Ed è in quest'ottica che con cadenza annuale presentiamo questi nostri lavori: essi sono il frutto di ricerche e di lavoro manuale, un impegno profuso per dar vita a mostre e convegni organizzati dai membri dell'associazione con l'insostituibile collaborazione degli anziani delle varie associazioni combattentistiche, che condividono i loro ricordi. Importante è anche il contributo dei cittadini che donano documenti, foto, cimeli ereditati dai loro cari. La nostra sede allestita a museo, è visitata dalle scolaresche per approfondire la loro conoscenza degli avvenimenti relativi al passato. Il passato, consegnato alle nuove generazioni significa conoscere e imparare dalle esperienze che gli anziani ci hanno tramandato attraverso le loro testimonianze fatte di racconti, lettere e diari di guerra, cosi che tutto ciò che rappresenta un insegnamento o un esempio di vita diventi patrimonio collettivo. Si cercherà di difendere questa storia, in quanto siamo convinti che le Memorie Ufficiali, rinforzate a gran voce dai libri di scuola, dai mass media, dal senso comune, sono l'avversario più ostico nella lotta per la salvaguardia delle Memorie Oppresse. Ci riferiamo, tra le altre, ad alcune questioni particolarmente importanti: al carattere ricostruttivo e selettivo della memoria (luogo di costante aggiustamento rispetto alle necessità soggettive del presente e del gruppo di appartenenza); al rapporto tra testimonianze orali e scritture autobiografiche; alla sfida della storia "dal basso" (la sfida, in altre parole, di far interagire biografie di uomini comuni e il quadro generale della storia (cosi come l'abbiamo studiata); o, in altre parole, di contribuire con le loro stesse testimonianze, alla conoscenza dei processi e degli eventi di cui gli uomini comuni sono stati partecipi. Gli obiettivi che la nostra associazione si prefigge sono tanti e certamente irti di grandi difficoltà. Gli impegni più importanti che ci aspettano sono il rimpatrio dei caduti molfettesi sepolti nei cimiteri europei, e per questo è necessaria la collaborazione dei nostri concittadini per far si che il ricordo di tanti soldati molfettesi, vittime della guerra e delle circostanze, non sia cancellato dall'inesorabile avanzare nel tempo, e che il loro coraggio e i loro gesti d'eroismo siano dignitosamente commemorati. Impegno più difficoltoso si è rivelato quello legato alla sensibilizzazione delle giovani generazioni contro mode e fenomeni di intolleranza, violenza e discriminazione che ogni tanto fanno capolino nelle cronache giornalistiche. Noi vorremo portare nelle scuole le testimonianze degli ultimi sopravvissuti come monito. Bisogna mantenere salde le radici con i padri che hanno combattuto in guerra per non diventare noi stessi padri di figli che combatteranno guerre.


--STORIA--

La storia dell'Associazione è molto recente, poiché è stata costituita a Molfetta nel maggio del 2002 e ha sede presso la Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra in Corso Dante 92. L'associazione è iscritta all'albo delle associazioni culturali. La nuova associazione per i giovani fu voluta dal Cav. Uff. Mauro Raguseo (presidente della sezione dell'A.N.M.I.G.) con legato testamentario del 22 settembre del 2000. Egli lasciava tutti i ricordi, i diari e i documenti raccolti e tramandatigli dai suoi amici nel corso degli anni, a suo nipote Sergio Ragno, futuro presidente degli Eredi della Storia, a condizione di portare alto il nome della sezione di Molfetta e il valore e l'onore degli eroi caduti. Il gruppo degli Eredi della Storia si costituì spontaneamente a Molfetta nel febbraio 2001 per ovviare alla rigidità dello statuto della Fondazione - che conta tra gli iscritti solo i figli nipoti e pronipoti, in linea diretta, dei mutilati e invalidi di guerra - aprendo cosi le adesioni a tutta la collettività, come pure agli stessi soci dell'A.N.M.I.G. e ai figli dei combattenti, iniziando un fruttuoso sodalizio. Il nuovo gruppo cosi creatosi, riunisce appassionati di storia e di cultura locale, di qualsiasi estrazione politica e culturale, nonché tutti coloro che hanno a cuore la conservazione e la divulgazione del patrimonio e delle tradizioni molfettesi Nel Marzo 2001 viene presentato il gruppo giovani Eredi della Storia al commissario prefettizio Antonella Bellomo e a sua Eccellenza il Vescovo Mons. Luigi Martella Da quel momento l'associazione ha cercato di collaborare con le Istituzioni Italiane ed Internazionali nonché con le Forze Armate per promuovere come prescritto nello statuto (art. 2) iniziative culturali atte a: a) migliorare le condizioni per la crescita sociale e culturale dei propri iscritti; b) favorire l'armonizzazione della vita associativa attraverso lo scambio di valori ed esperienze; c) studiare e progettare nuovi metodi e strumenti di comunicazione sociale; d) valorizzare lo studio della Storia locale e nazionale in tutte le sue forme, conservare e mantenere vivo il ricordo dei nostri soldati concittadini e non. Si impegna infine a svolgere ogni iniziativa idonea al raggiungimento degli scopi prefissati. L'Associazione, di cui attuale Presidente è il dott. Michele Spadavecchia, è autonoma ed indipendente da qualsiasi partito o forza politica e non a scopi di lucro ed opera sul piano del volontariato.


--GLI ARCHIVI--

Il tema del nostro studio concerne quello di effettuare ricerche attraverso le testimonianze di chi visse quegli anni, e quei documenti che, abbandonati per anni all'incuria e all'indifferenza, oggi ritornano alla luce e che rappresentano il nostro passato più recente. A prima vista l'Archivio della nostra associazione potrebbe assomigliare ad un magazzino degli oggetti smarriti o a quel catalogo degli oggetti desueti con reliquie, rarità, robaccia e tesori nascosti. E quindi il nucleo più consistente è formato dalle scritture di guerra (della seconda guerra mondiale): diari di soldati; uniformi, armi, oggetti personali dei combattenti italiani, tedeschi ed alleati; cimeli d'ogni genere ritrovati in luogo sono esposti nel piccolissimo spazio della nostra sede per ricordare i tragici eventi. La cospicua raccolta fotografica, permette al visitatore di cogliere le difficili condizioni di vita che i soldati dovettero affrontare per lunghi anni. Sono lettere e cartoline che provengono in buona parte dalle diverse regioni d'Italia Vi ritroviamo una sorta di novecento autobiografico (con una significativa appendice ottocentesca), riportando alla luce la memoria anche di quella guerra combattuta sul fronte orientale rapidamente rimossa dalla memoria attuale. La nascita dell'archivio (la sua costituzione materiale come luogo di conservazione) è stata accompagnata negli anni da una costante riflessione teorica al confine tra storia, antropologia, letteratura e pedagogia. Per questo l'associazione assieme alla Fondazione A.N.M.I.G. , e ad altre Associazioni combattentistiche, ha inoltrato richiesta presso l'Amministrazione comunale per l'apertura di un nuovo museo civico permanente, per ridare a Molfetta quel museo che il tempo aveva cancellato.


--RICONOSCIMENTI--
In data 24 maggio 2007, la Giunta Esecutiva Centrale in Roma dell'Istituto del Nastro Azzurro dopo aver esaminato la relazione presentata dal Generale Picca Giuseppe, presidente della Sezione di Bari, ha deliberato di concedere alla Associazione Eredi della Storia di Molfetta la tessera di Socio Benemerito, in riconoscimento dei meriti acquisiti, per lo svolgimento di una attività in gran parte coincidente con i compiti e gli scopi indicati nello Statuto dell'Istituto del Nastro Azzurro. Con questo riconoscimento, i soci dell'Associazione "Eredi della Storia", fieri per tale benemerenza, a livello nazionale, consci delle nuove responsabilità che vengono ad aggiungersi ai compiti che già espletano, vengono esortati ancor di più a diffondere (tra i giovani e non, il nobile sentimento dell' amor di Patria). Si potrà utilizzare pertanto con orgoglio il logo dell'Istituto Nastro Azzurro nei documenti relativi alle attività promosse in futuro dalla nostra Associazione. E' bene ricordare che nella nostra città era gia attiva una sezione staccata dell'Istituto Nastro Azzurro che aveva come responsabile il sig. Sergio Ragno ex - presidente dell'Associazione "Eredi della Storia", con il compito di riunire amalgamare soci ex combattenti, insigniti di ricompense al valor militare e loro eredi. Insieme all'attività culturale dell' Associazione, con presidente il dr. Michele Spadavecchia. si condivide il compito di tutelare il rispetto e l' amore per l' Italia, di diffondere la coscienza e i doveri verso di essa, di ravvivare il ricordo degli eroismi compiuti oltre che con conferenze a tema anche con pellegrinaggi nei luoghi dove il soldato italiano, ha sofferto e donato la propria vita di promuovere tutte quelle attività utili ad elevare il prestigio dell'Istituto e della Associazione in campo nazionale. Oggi l'Ass. "Eredi della Storia" è la dodicesima associazione culturale in Italia che ottiene tale riconoscimento, concesso da un Ente Morale eretto con R.D. 31 maggio 1928 n. 1308. La nomina a "Socio Benemerito" è stata ufficializzata con una cerimonia, presso il Circolo Ufficiali di Bari, dove i componenti del Direttivo della Ass. Eredi della Storia ed il presidente Gen. Giuseppe Picca hanno suggelleranno questa nuova iscrizione. Ma la storia continua; infatti, sulla scia del successo ottenuto durante e dopo la mostra che l'Associazione ha organizzato per tutto il mese di aprile (oltre 3500 presenze) e nei primi giorni di maggio dello stesso anno presso la Sala dei Templari, e anche dalla conferenza sulle "Fosse Ardeatine" la Fondazione della Associazione Combattenti e Reduci desidera annoverarci tra le sue fila. Il presidente, prof. Binetti, ha già chiesto la nostra collaborazione per organizzare altre manifestazioni ed, incontri ed è stato protagonista durante la mostra, descrivendo gli eventi da lui vissuti in quei terribili anni di guerra agli alunni di scuola media ed elementare che hanno visitato la Sala dei Templari tra aprile e maggio del 2007.

Associazione Culturale
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